Tornei Poker Online

Poker  online: Texas Hold em

Fare strada nei tornei di poker online è difficile e, in particolare nei deep stack tournaments, uno dei dettagli più problematici da analizzare e da imparare è sicuramente  quello del controllo del piatto.

Imparare man mano a tenere sotto controllo le dimensioni dei piatti giocati ha come fine quello di puntare a grandi piatti nel momento in cui possediate delle ottime mani, viceversa puntare a giocare piccoli o discreti piatti in relazione alla mano che avete.

Nel momento in cui voi e i vostri avversari avete un grande stack ci sono due dettagli importanti da tenere sempre a mente e da osservare scrupolosamente: il modo in cui giocano i vostri avversari e quanto vale il flop; prima di puntare le vostre chips all’interno del piatto è sempre bene dare un’occhiata agli altri giocatori che prenderanno parte al piatto: ad esempio in un tavolo loose, in cui gli altri giocatori giocano diversi range di mani, è meglio provare a giocare piatti di ridotte dimensioni, se non si ha la certezza assoluta di avere una mano migliore o il nuts.

Con un esempio si capiranno diverse cose: avete in mano una coppia di regine e un vostro avversario che ha giocato tante mani ha chiamato il vostro rilancio preflop (il flop è J-9-7 e voi non siete out position): un bet in questi casi è davvero rischioso perché porterebbe un giocatore loose-aggressive a mettervi all-in; la mossa migliore  è un check-call o check-raise.

Invece se siete in posizione, contro degli avversari con questo stile di gioco, sarà molto più facile gestire e controllare il piatto, perché potete rispondere chiamando o con un rilancio contro la loro puntata iniziale e, comunque, anche in caso di all-in avrete sempre abbastanza tempo per foldare.
L’altro aspetto da tenere a mente è quanto vale il flop: è sempre bene, dopo il flop, riflettere sul board prima di prendere iniziativa, anche se siete in testa, pensando a quale avversario potrebbe battere la vostra mano o avere carte che giustifichino una chiamata.

Consigli: Il Valore delle Chips

Poker online: Texas Hold em

Altre news sul mondo del poker online: se volete rimanere sempre aggiornati ed imparare nuove tattiche o migliorare degli aspetti del vostro gioco continuate a seguire i nostri articoli e poi provate le strategie (magari seguendo il bannerino al lato!)

Oggi parliamo del valore delle chips in relazioni alle partite cash e ai tornei: molti giocatori pensano che tra le due categorie non ci siano differenze e quindi affrontano entrambe nello stesso identico modo ma, anche se a volte i risultati parlano in modo diverso, è difficile pensare a questa teoria come inconfutabile.

Il problema fondamentale è che le chip hanno diverso valore all’interno di un torneo e quindi nella maggioranza delle situazioni, le chip gettate al vento hanno un valore maggiore rispetto a quelle guadagnate.
Così come in una partita cash vedere con una mano appena sufficiente vorrebbe dire perdere un po’ di denaro, nei tornei potrebbe valere addirittura l’eliminazione.

Per questo motivo bisogna fare molta attenzione perché una mano che potrebbe essere giocata senza troppi patemi in una partita cash potrebbe avere molte controindicazioni in un torneo: ad esempio se cominci male all’inizio del torneo, ti precludi la possibilità di lottare nelle fasi finali e quindi la vittoria.

Analizzando solamente la prima mano di un torneo, di sicuro non andrai a giocare il tuo stack intero in un coin flip, e raddoppiare nelle prime fasi del torneo il tuo stack non vuol dire raddoppiare le percentuali di vittoria, ma il rischio di uscire subito dal gioco solo per una mano.

La parola chiave è quindi prudenza: correre questo rischio non ne vale sicuramente la pena, ma in determinate occasioni, bisogna anche saper leggere il gioco e valutare di caso in caso (ad esempio con l’Expected Value che va a giustificare la chiamata di una puntata all-in).

Consigli: I migliori consigli sul Poker online

Poker online: Texas Hold em

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Molte volte, come avrete notato anche dai nostri articoli, nel mondo del poker l’aggressività è una caratteristica che si può rivelare più di una volta vincente: l’agire per primi diventa quindi di fondamentale importanza, per non subire troppo il gioco dei vostri avversari, poi naturalmente giocare in posizione e seguendo tutte le altre regole del poker.

In molte situazioni però l’aggressività deve essere messa in secondo piano, perché si è costretti dagli avversari a subire il loro gioco, come ad esempio quando un vostro avversario con un risicato stack vada all-in e a voi tocca parlare in posizione di buio o contro buio (classica situazione di difficoltà).

E in quest’ultimo caso proprio la scelta tra chiamare o foldare deve essere presa valutando degli elementi che in un primo momento possono sembrare dei semplici dettagli, ma sono ben più importanti.

Come prima cosa è consigliato analizzare quanto bisogna aggiungere nel piatto e se qualche avversario deve parlare dopo il vostro turno; valutate la vostra posizione: se siete in un Heads Up è meglio parlare come big blind, altrimenti, in posizione di piccolo buio, si potrebbe anche subire un raise parlando quindi meglio non farlo.

Se avete poi delle coppie o buone mani, pronosticando facilmente un all-in del vostro avversario è d’obbligare chiamare.
Invece in caso di mani oggettivamente scadenti, allora bisogna fare riferimento alle pot-odds: approssimando una percentuale circa del 35-45% di vincere il piatto, potrete poi calcolarle e il risultato potrebbe darvi una buona mano nell’interpretazione della giocata da compiere.

Strategie: Suited Connector e le Offsuited Connector

Poker online

Quest’oggi continueremo a parlare del mondo del poker Texas hold’em, e analizzeremo un altro aspetto dei tornei sit & go, ovvero quello relativo alle più sottili strategie: dopo aver imparato le regole principali a cui ispirare il nostro stile di gioco, adesso è arrivato il momento di affilare le armi e conoscere altri piccoli dettagli che possono fare la differenza.

Uno dei tanti dettagli è sicuramente quello relativo alle suited connector e le offsuited connector.
Le prime sono carte consecutive appartenenti allo stesso seme, mentre le seconde sono carte sempre consecutive, ma di diverso seme.

In questi tipi di tornei sit & go, ci si può spesso imbattere in situazioni tali per cui c’è un po’ di incertezza su come affrontare questo tipo di carte: dare una risposta a questi dubbi è essenziale anche per non perdere troppe chip e sapere quando e come giocare queste carte.

Il momento migliore per utilizzare queste carte è sicuramente la prima fase, quella in cui i bui sono modesti e con un investimento minimo è possibile vedere il flop.

Quando siamo al flop, bisogna prima di tutto legare un punto, avendo quindi un ritorno sotto il profilo delle chip, senza concedere punti maggiori ai nostri avversari e, inoltre, è opportuno stare attenti a quanti giocatori entrano nel piatto: un minor numero di avversari significa maggiori possibilità di vincere il piatto.

Un altro aspetto importante che non bisogna sottovalutare è quando si ottiene una draw: è d’obbligo valutare sempre le pot odds e fare la decisione più saggia, se entrare o meno nel piatto.

Le suited ace sono invece carte composte da un Asso più un kicker basso dello stesso seme e il loro utilizzo ricalca quello delle suited connector, avendo sempre come obiettivo il nutflush: in caso di top pair è meglio foldare se c’è il pericolo di perdere la maggior parte del nostro stack, mentre se si lega un colore dovranno essere giocate come le suited connector.

Strategia Poker: Rubare Bui

Poker online: Toreni sit&go

Altre importanti tattiche di gioco su pokeronline.tv : oggi parliamo sempre di poker texas hold’em, in particolare di una fase della partita molto importante, ovvero quella in cui bisogna rubare i bui: ci concentreremo e analizzeremo a fondo questo aspetto, perché è essenziale per capire come rilanciare.

Innanzitutto per arrivare alla fase finale di un torneo multitable, è fondamentale guadagnare prima del flop, rischiando il meno possibile e mantenendo uno stack che consenta di pagare ogni giro di bui e i possibili ante che piano piano diminuiranno il tuo budget.

In questo contesto rilanciare per rubare i bui diventa una mossa decisiva e a cui bisogna prestare la giusta attenzione: si perderanno alcuni piatti a favore dei nostri avversari, ma è una tattica che paga con il tempo.

Creando al tavolo un’immagine aggressiva prima del flop, convincerai gli avversari a seguirti anche quando avrai ottime mani, traendo, per il tuo stack, quindi il massimo profitto.

Per avere più possibilità di prendere i bui è necessario fare attenzione alla posizione, che è fondamentale: bisogna giocare chiusi da early position, giocando solo monster hand o AK e coppie simili, e giocare aggressivi da late position, rilanciando ogni volta.

Se la vostra posizione è quella di cut-off, ossia prima del bottone, è consigliabile rilanciare con mani come ad esempio 9-10 suited o Ax o due figure; se un vostro avversario parla prima di voi e rilancia una somma pari al 10% del vostro stack allora avrà sicuramente una buona mano ed entrare con una chiamata potrebbe avere l’effetto opposto, quindi è opportuno scegliere tra andare all-in o foldare.

Molte volte è troppo un raise-all da bottone per cercare di rubare i bui, perché basta anche un raise sostanziale e in ogni caso si può comunque sempre foldare.
Ricordatevi: guadagnare più chips possibili nelle prime fasi per poi avere un buon stack da portare fino in fondo. Questi consigli vanno benissimo per tornei a livello medio-alto, mentre a livelli bassi è meglio sempre analizzare il tavolo e gli avversari e poi scegliere la strategia giusta.

Strategie: Sit and GO, i primi passi

Strategia Torneo Sit And Go: La fase Bolla
Poker online: Toreni sit&go
Nell’articolo odierno riprendiamo come detto ieri, il discorso su come affrontare un torneo di poker sit & go.

Ieri eravamo arrivati ad analizzare le prime due fasi di questo tipo di tornei, ovvero la fase iniziale, in cui bisogna essere bravi a non rischiare troppo per accumulare chip, e la fase intermedia, quella in cui i bui iniziano ad alzarsi e l’obiettivo è quello di guadagnare chip senza neanche vedere il flop.

La fase successiva è senza dubbio la fase più importante di tutto il torneo di questo genere: la fase “bolla” incomincia quando al tavolo ci sono ormai solo 3-4 giocatori.

Lo scopo di un giocatore è quello quindi di resistere allo scoppio della bolla e di arrivare ad ottenere sicuramente un premio, pensando in un momento successivo alla vittoria.

Il modo in cui affrontare questa fondamentale fase dipende essenzialmente dallo stack che abbiamo costruito fino ad adesso: se siamo chip leader allora dovrete affrontare il gioco in una maniera molto aggressiva, portando a casa più chip possibili; è importante mettere una prima ipoteca contro gli avversari più forti.

Se il nostro stack rientra invece nei parametri medi, sarà d’obbligo mantenere questo punteggio e attaccare solamente gli avversari che hanno uno stack che si avvicina al nostro, altrimenti meglio lascar perdere per non rischiare troppe chip.
Se lo stack invece è short dove rischiare al massimo, valutando ma forzando il più possibile.

Adesso che la bolla è esplosa la tattica è diversa: guadagnare più chip che si può per arrivare all’hu con uno stack elevato.
Siete arrivati in fondo: rubare i bui al terzo incomodo per concentrarsi sul testa a testa. Da qui inizia una nuova partita, evitare ogni call che porti sul piatto la maggior parte delle nostre chip è fondamentale, rilanciare con fold o re-raise è altrettanto importante.

Ora fate vedere chi siete ;)!

Poker: Il sit and go

Il Sit and GO è un torneo di poker che non ha un orario vero e proprio, ma inizia quando al tavolo sono stati assegnati tutti i posti.
Su molti siti i tempi di attesa saranno ridottissimi, perché le piattaforme moderne sono  molto veloci e in pochissimo tempo sarete pronti ad iniziare.

Ci sono diversi tipi di poker sit & go, ma il più famoso è sicuramente il tavolo singolo, formato da un minimo di sei giocatori, fino ad un massimo di dieci, ma esistono anche altre opzioni come multitable o testa a testa.

Un giocatore che si avvicina a questo tipo di tornei deve in primo luogo capire lo scopo principale: più che vincere, che appare troppo facile da dire, l’obiettivo è quello di arrivare ITM, per poi giocarsi tutto nell’ultima decisiva fase.

La fortuna è una caratteristiche inscindibile di questo gioco, ma non è l’unica, perché la disciplina e il seguire correttamente delle semplici, ma fondamentali, regole è altrettanto importante.

Nella fasi di iscrizione è opportuno usare la prudenza: non investite più del 2% del vostro bank roll per ogni sit & go: ciò permetterà di avere una certa tranquillità e di avere “le spalle coperte” durante il gioco.

Nella fase iniziale il nostro stack è superiore ai bui, la fretta è cattiva consigliera e non bisogna rischiare troppo per raccogliere chip, quindi giocate con prudenza, anche se avete ottime mani.

Con coppie inferiore a QQ, JJ, AK, AQ si potrà chiamare per vedere il flop, ma su ogni rilancio dovrete foldare: lo scopo è raccogliere pochi chip alla volta senza rischiare inutilmente.

Nella fase intermedia i bui cominciano a salire di valore e il vostro stack sarà sotto i 25BB: cominciate a rischiare, evitando di vedere dei flop e provando a vincere molti piatti preflop; quello che dovete fare è giocare raise in posizione.

Nel prossimo articolo continueremo nell’esporvi la tattica migliore per affrontare un torneo di poker sit & go.

Poker VS Poker Texas Hold’em

Poker Texas Hold'emInnanzitutto bisogna sottolineare un’importante distinzione: il poker Texas Hold’em è un ramo del poker tradizionale, ed in questi anni ha letteìralmente spopolato, tanto che diversi emittenti nazionali o satellitari, come Italia 1 e Sky, hanno trasmesso svariate partite e dedicato programmi a spiegare le regole e le principali strategie del poker.

Per prima cosa nel poker Texas Hold’em si usano tutte le 52 carte per giocare, a differenza del poker tradizionale: ad ogni giocatore saranno assegnate due carte dal mazziere, e poi verranno messe sul tavolo altre 5 carte comuni a tutti, e lo scopo del gioco è proprio quello di combinare carte in mano e carte sul tavolo.

Al termine di ogni mano i punti si calcoleranno in questo modo: vince chi ha la miglior combinazione di cinque carte, quindi tra le due carte che ogni giocatore ha in mano, e tre sulle cinque disposte sul tavolo.Se il punto finisce in parità, vincerà chi ha la seconda carta più alta in mano.

Con un esempio renderemo il tutto di più facile comprensione: in mano hai un asso di picche e un jack di fiori, l’avversario ha un asso di quadri ed un 10 di fiori, mentre sul tavolo ci sono un asso di cuori, un quattro di fiori, un otto di quadri, un re di cuori e un due di picche. Sia tu che l’avversario tenete un asso in mano e uno sul tavolo, quindi una coppia d’assi, ma vinci perché il jack di fiori (quindi la seconda carta) è più alto come valor rispetto al dieci di fiori del tuo avversario.

Semplice no ? 🙂

Strategie: Il gioco tight!

Poker online: Gioco Tight

Durante qualsiasi torneo l’immagine che darete al tavolo è importantissima perché è l’arma principale che avete a disposizione per mettere in difficoltà i vostri avversari e costringerli o rilanciare grosse somme o a foldare in momenti sbagliati.

Se da una parte è fondamentale incrementare il proprio stack nelle fasi iniziali del torneo e, quindi, avere un profilo aggressivo, d’altro canto è altrettanto importante ragionare e sviluppare un’immagine tight nelle ultime fasi decisive di un torneo, perché nel momento in cui le chips cominceranno ad avere un grande peso nell’economia del gioco, voi potrete rispondere al meglio.

Continuare a rilanciare e di conseguenza dare un’immagine loose aggressive al tavolo durante le fasi finali è certamente un errore, perché proprio con questo profilo di gioco gli avversari controbatteranno ogni vostra mossa, fino a diventare un potenziale bersaglio sia per i giocatori esperti, sia per quelli più scarsi, stanchi dei continui rilanci.

Fare attenzione alla quantità di chips rischiate, diventa fondamentale, ma allo stesso tempo non bisogna lasciarsi sopraffare dal gioco tight, e quindi perdere numerose opportunità di incrementare le vostre chips.

Il consiglio è quello di foldare sempre le  mani cattive, così facendo avrete tre vantaggi: non ruberete i bui solo perché i vostri avversari hanno foldato nelle mani precedenti, eviterete di essere pot-commited e manterrete la vostra immagine tight.

L’ultimo consiglio è quello di non rubare i bui senza avere una buona mano: utilizzando un’immagine tight avrete più possibilità di mettere in difficoltà i vostri avversari e vincere anche in situazioni difficili.

Quale torneo freeroll scegliere?

Texas hold em Freerolls

Nell’articolo odierno parleremo di poker, e in particolare di tornei Texas hold em freerolls.

Innanzitutto il fatto che è gratis è uno stimolo in più per cimentarsi e provare a giocare, poi la leggenda che dice che è una perdita di tempo troppo alta è assolutamente da sfatare, in quanto la media dei tornei freeroll è di due ore, ma non è necessario stare sempre davanti al pc, anzi potete abbandonarlo tranquillamente in sit-out per poi riprenderlo e partecipare addirittura a più tornei freeroll contemporaneamente.

Il livello dei giocatori tende inevitabilmente verso il basso, e quindi la probabilità e le chanches di vittoria aumentano se si impara qualche piccola tecnica.  Bisogna distinguere tra freeroll ad iscrizione libera (con più di 1000 persone), ad iscrizione protetta (con più di 500 persone) e ad iscrizione protetta con meno di 500 persone.

Nella prima fase del torneo, quindi nelle prime 5 mani, è importante iniziare bene, ed è la sola fase del torneo in cui la fortuna conta un ruolo decisivo, e il consiglio è di andare all in, singolo o multiplo.

Nella seconda fase è inutile andare a rubare i bui, in quanto il pericolo è troppo elevato: è importante non bluffare mai, e l’abilità sta nel capire quando i vostri avversari hanno i punti o rischiano il tutto per tutto.  Nella terza fase il numero delle persone al tavolo diminuisce e i bui aumentano: la strategia è quella di usare i bluff e i semi bluff; se non avete delle ottime carte bisogna evitare di sfidare i pari stack e giocare di raise.

Nella quarta fase l’obiettivo è sicuramente il tavolo finale: se non avete punto vedete, altrimenti rubati solo i bui.  Al tavolo finale gli stakes sono variabili e i bui eccessivamente alti, quindi andate di sit and go e in bocca al lupo!